
Sono ormai sulla soglia dei 23 anni, e mi sembra ancora di non aver accumulato un briciolo di esperienza nel capire le persone.
Da piccolo mi illudevo tantissimo, osservavo una persona, la ascoltavo per solo pochi minuti e mi soffermavo su piccoli particolari cercando di capire se era una “brava persona” oppure no. E questo mi bastava, perché il giorno seguente quella persona era senza dubbio diventata qualcuno per me, in positivo o in negativo.
Ovviamente le delusioni sono state tante, così come le sorprese che son derivate dal vedere alcuni comportarsi l’ opposto di come erroneamente le avevo classificate.
Passano gli anni e alle superiori, realizzo l’ idea che TUTTI sono l’ opposto di quello che sembrano: i buoni, nel bisogno sono i cattivi, e i cattivi nei momenti difficili sono quelli pronti a tirarti su mentre stai cadendo.
Gran bufala che mi sono tirato avanti fino ad oggi, perché ancora una volta le carte sono state rimescolate, sto vedendo gente buona diventare ancora più buona, e gente odiosa che si rivela “acida” fino al midollo. Poi ci sono i “pluricaratteriali”, quelli che vivono le amicizie e i rapporti interpersonali alla giornata, da sfruttare appieno perché tanto domani ci sarà qualcun altro.
E’ strano vedere come questa cosa mi prende, ma il motivo è semplice, vorrei solo avere una sfera di cristallo e sapere, non come sarà quella persona in futuro, ma solo prevedere quanto tempo dovrà passare prima di capirlo.
Da piccolo mi illudevo tantissimo, osservavo una persona, la ascoltavo per solo pochi minuti e mi soffermavo su piccoli particolari cercando di capire se era una “brava persona” oppure no. E questo mi bastava, perché il giorno seguente quella persona era senza dubbio diventata qualcuno per me, in positivo o in negativo.
Ovviamente le delusioni sono state tante, così come le sorprese che son derivate dal vedere alcuni comportarsi l’ opposto di come erroneamente le avevo classificate.
Passano gli anni e alle superiori, realizzo l’ idea che TUTTI sono l’ opposto di quello che sembrano: i buoni, nel bisogno sono i cattivi, e i cattivi nei momenti difficili sono quelli pronti a tirarti su mentre stai cadendo.
Gran bufala che mi sono tirato avanti fino ad oggi, perché ancora una volta le carte sono state rimescolate, sto vedendo gente buona diventare ancora più buona, e gente odiosa che si rivela “acida” fino al midollo. Poi ci sono i “pluricaratteriali”, quelli che vivono le amicizie e i rapporti interpersonali alla giornata, da sfruttare appieno perché tanto domani ci sarà qualcun altro.
E’ strano vedere come questa cosa mi prende, ma il motivo è semplice, vorrei solo avere una sfera di cristallo e sapere, non come sarà quella persona in futuro, ma solo prevedere quanto tempo dovrà passare prima di capirlo.

7 commenti:
Bravo Pipino...
lasciati dire che sei sulla Strada... La Strada... Hermann Hesse ha tessuto la sua trama anche in te... Lasciati dire anche che non sarà facile ma se persevererai avrai grosse soddisfazioni che saranno solo tue. Nessuno capirà oppure chi ci riuscirà lo farà solo in parte. Se vorrai ti posso essere a fianco consapevole che la Strada è la tua, solo tua.
Complimenti!!
Buonasera..Leggendo il tuo ultimo intervento mi hai realmente incuriosito e allo stesso tempo fatto riflettere.Proprio l'altro giorno ne parlavo con Oscar riguardo alle persone e alle amicizie.Sinceramente è un tasto un pò dolente per me..ma ricordati che pochi sono coloro che realmente ci sono devoti e ci mostrano affetto ad oltranza,ovvero esercitano la cosìdetta "vera Amicizia".Inoltre sono concorde con il fatto che "la strada è la tua,solo tua" indipendentemente dagli estranei e devi perseguirla senza stancarti ricordandoti comunque che se dell'amicizia si può anche fare a meno (in parte),dell'amore no perchè esso è forte come la morte.Io oltretutto penso che si sopravvive con ciò che si riceve ma si vive con ciò che si dona,perchè è proprio da ciò che si dona che a volte si ottengono risultati inaspettati riparandoci dal fantoccio del nichilismo onnipresente che appunto riesce a impregnare le nostre vite molte volte decorrenti su binari prosastici e saturi di futilità...pensaci...
HAVE A NICE EVENING!!
(ps:complimenti per il new Blog...!!)
ne abbiamo già discusso a voce, l'unica cosa che mi sento di dirti è che illudersi delle persone è sbagliato, perchè sei tu a cucire addosso a loro identità che non gli appartengono, quando poi ti "deludono", la colpa è solo del tuo pensare che sarebbe dovuto essere...ma non è stato. però loro sono loro e tu sei tu. penso sia inutile chiedersi come sono davvero le persone, bisogna solo sforzarsi di capire se sono loro i tasselli giusti del puzzle, quelli che si incastrano perfettamente con noi stessi. L'importante è stare attenti perchè a volte alcuni sembrano combaciare ma non sempre è così.
Scusate ragazzi...
potrei essere messo al corrente della questione dei "tasselli del puzzle"?? E' una cosa che mi è saltata agli occhi già un paio di volte da queste parti... e chissà perchè immagino sia una cosa molto interessante!!
Grazie.
Flavio.
Non sono d'accordo che si debba per forza classificare le persone, per di più in un generico "buone" o "cattive"... Sono convinto che l'amicizia sia un sentimento che ha molto in comune con l'amore, per il fatto che ci si sceglie così, senza dover avere per forza una ragione particolare... Accade e basta...
Le persone sono entità talmente particolari e intricate (pochissime sono le persone che sono semplici non solo in apparenza), perche sono una combinazione di personalità, ambiente, esperienze e un sacco di altri fattori, che le rendono uniche, imprevedibili e incomprensibili tranne a chi ci passa molto tempo assieme (genitori, fratelli, partner)... Guardando dal lato matematico, le probabilità di incontrare persone "compatibili" con noi, con le infinite combinazioni delle persone, sono relativamente poche... (questo non è un male però: se la VERA amicizia non fosse cosa rara, non avrebbe lo stesso valore, giusto?)
Poi penso cmq che a tutti capiti di aspettarci determinate cose, o determinati comportamenti, dalle persone che incontriamo, e rimanere delusi se non accade come pensavamo... penso faccia parte della natura umana...
Guarda, l' Amicizia è uno di quei temi così tanto affrontati che si rischia davvero di perdere l'essenza dei pensieri.
Ho sempre creduto nell' Amicizia, e ci crederò sempre. Riesco a dire ancora ad un amico "ti voglio bene". Il fatto è che i tasselli di un puzzle di cui parlava Oscar esistono veramente.
Ci ho pensato tanto a cosa si riferisse e in effetti è vero. Mi sembra quasi come la rappresentazione di un cielo stellato riprodotto su i tasselli di questo puzzle. Ci sono quelle macchie nere che sembrano tutte uguali, ma in effetti una sola si interseca con noi. Una per ogni lato, anche se sembra che tante andrebbero bene. (fatta eccezione per l’ amore che quello deve essere inevitabilmente uno dei quattro angoli del nostro puzzle, pochi dubbi in merito)
A volte capita che ci ritroviamo solo nella parte finale del nostro puzzle con qualche tassello che proprio non va e ci avanza. e allora andiamo a modificare proprio quel singolo pezzo di cui eravamo convinti, anche se di sicuro non scapperà troppo lontano da noi, magari dal lato opposto (perchè pur sempre di macchia nera si tratta).
E così sono per me le Aamicizie, fondamentali, anche se però a causa di inesperienza ci ritroviamo a dover ricrederci magari dopo tanti anni, che quell’ Amico si adattava meglio alla nostra destra piuttosto che a Sinistra sopra o sotto.
Alla fine posso dire che è meglio un Puzzle piuttosto che una stampa, perché questa la facciamo noi, anche se il risultato finale sarà sempre lo stesso.
io dico solo: ciò è pericolosissimo. poi la mia esperienza personale insegna molto.
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